La mia vacanza in Corsica (prima parte)

Quest’ estate per esercitarmi un po’ con il francese ho deciso di andare con mio marito in Corsica. L’ agenzia (si vado ancora in agenzia! Niente booking, airbnb, expedia, momondo, kayak  ecc..  anche perché in agenzia avevo ancora un gruzzoletto avanzato dalla lista viaggio di nozze da consumare) ha scelto per noi un hotel nella zona della Balagne, nella regione nord-occidentale che secondo me è la più bella e selvaggia dell’ isola.

Per chi volesse fare la nostra stessa esperienza, ecco alcuni consigli:

  1. Siamo in FRANCIA mettetevelo bene in testa!! La Corsica, anche se vicina alla Sardegna, NON fa parte dell’ Italia, per cui non tutti (nella Balagne praticamente nessuno!) parlano italiano. E non vedo perché dovrebbero farlo. E non sempre ci si riesce a far capire “a gesti”. Quindi PER PIETÀ evitate di fare figuracce da italiano medio ignorante!! Fate un corso accelerato di francese o, ancora meglio imparate questo benedetto inglese, quello base almeno, che vi servirà anche nei prossimi viaggi all’ estero!!
  2. La Corsica è COSTOSA, soprattutto ad Agosto, una famiglia ha raccontato di aver speso 100 euro a testa , beh forse hanno esagerato con le portate, ma i prezzi sono più elevati rispetto all’ Italia, anche quelli del carburante, ragion per cui noi abbiamo scelto la mezza pensione (sempre perché avevamo un’ avanzo di lista viaggio di nozze) ed a pranzo ci siamo nutriti per una settimana di insalatissime Rio Mare (la mia preferita è al cous cous). E attenzione all’ acqua, che un litro costa 4 euro!! Noi abbiamo comprato 2 taniche giganti di 8 litri per risparmiare!! P.s. non tutti accettano bancomat o carte di credito, quindi partite con un po’ di contanti!
  1. Decathlon a volontà!! Prima di partire fateci un salto, noi abbiamo comprato:
    • La tenda di 20 euro quechua :

l’ ombrellone a quanto pare ormai è passato di moda, la tenda è più comoda perché puoi buttarci di tutto dentro senza che si riempie di sabbia. In alternativa abbiamo visto in spiaggia questi comodissimi ombrelloni-tenda della Tribord:

  • Le scarpette per gli scogli, perché non volete mica rovinarvi la vacanza a causa di un riccio di mare vero???
  • Le maschere INDISPENSABILI per apprezzare la bellezza dei fondali anche per chi come me ignorava il significato della parola “snorkeling”!! ne vale la pena, anche perché i prezzi sono sui 5-10 euro. Quest’ anno ha spopolato la easybreath, (anche se noi abbiamo preso quella normale) :

 

  1. Uno zainetto piccolo (ci sono quelli a 3 euro della quechua)
  2. Gli asciugamani in microfibra di varie dimensioni che occupano pochissimo spazio!!
  3. Per le donne: optate per un look quanto il più possibile NATURALE, qui in Francia non ho visto nessuna truccata o vestita appariscente, non siamo a Miami, niente mascheroni di trucco in faccia, extencion, unghie finte ecc.. soprattutto a mare!! E credetemi se ve lo dico io, che sono talmente vanitosa che per il mio matrimonio ho speso di trucco e parrucco quasi quanto Pippa Middelton!! E non rompete le scatole al vostro compagno se molte francesi stanno in topless, (qui ogni spiaggia ha un angolo per nudisti) anzi approfittatene anche voi per liberarvi di quell’ odioso “pezzo di sopra” che quando è bagnato, con il vento che tira, vi fa solo venire la bronchite!!
  1. Le guide lonely planet, Routard ecc non mi sono servite a molto, per le spiagge consiglio il sito : plages.tv .. può anche esservi di ispirazione per qualche altro viaggio in Francia!!

Per il viaggio abbiamo preso il traghetto da Livorno della Corsica Ferries che ha anche la piscina!!

Ci si orienta benissimo anche senza navigatore:

Allora incominciamo dal primo giorno, dove la nostra prima tappa è stata la bellissima spiaggia di Aregno. Beh che dire!! Sabbia bianca e acqua cristallina, dal primo giorno ci siamo resi conto dell’ angolo di paradiso che è la Balagne!! Per spingerci più a largo abbiamo affittato un pedalò e mentre guardavo i fondali ho anche visto una piccolissima razza!!

 

Giusto per contraddire il punto 4, il primo giorno ne ho approfittato per sfoggiare il mio adorato costume Yamamay della collezione Pacha di pizzo nero trasparente..:

La spiaggia, come molte altre in zona è raggiungibile con il trenino della Balagne, che però non abbiamo preso perché alle varie fermate non erano indicati gli orari.

Essendo il primo giorno abbiamo fatto un po’ di spesa, ovviamente all’ estero mi piace sbizzarrirmi a comprare le cose più strane come le patatine fritte al wasabi

O i succhi di frutta alla piña colada e al moijto:

Ma soprattutto le mega taniche d’ acqua di 8 litri che hanno salvato il nostro portafogli:

La sera l’ albergo aveva organizzato una partita a bocce (gioco che qui a quanto pare è molto diffuso)durata fino a mezzanotte…. Alla fine abbiamo fatto amicizia (e vinto) con una famiglia di cinesi che vive a Parigi:

Il secondo giorno siamo stati in un vero paradiso immerso nella natura, la spiaggia di Ostriconi:

per accedere bisogna attraversare anche un fiume

 

le alghe sono praticamente ovunque, ma sono morbidissime e molto utili per non scottarsi i piedi se si vuole passeggiare per la spiaggia!!

Il terzo giorno siamo andati nell’ immensa spiaggia di Lozari,

la sabbia è fatta da granelli abbastanza grandi, quindi non si attacca addosso e agli asciugamani:

ancora una tappa al supermercato che vendeva i cd di TAL (che adoro!!) e di Indila a 5 euro:

Questa bottiglia di J.P. Chenet è carinissima!!

In Francia fanno anche i biglietti di condoglianze…

Il quarto giorno inizia la nostra avventura, per visitare le spiagge di Lotu e Saleccia. Raggiungiamo Saint-Florent guidando su una strada piena di curve e senza guard-rail (ma dopo l’ avventura in Montenegro siamo diventati esperti ehehe..) che attraversa il deserto delle Agriates.

questi sono VERI SUV:

ci imbarchiamo sulla barca della compagnia Popeye, siamo stati fortunatissimi a trovare un posto anche se per l’ orario dalle 14.30 alle 20.00. Nel mese di agosto sono affollatissimi!!

La spiaggia di Lotu è STRAPIENA di barche e di turisti

Idem la spiaggia di Saleccia:

Che però verso le 18.00 si sfolla e possiamo goderci il tramonto, nonché fare un sacco di foro romantiche..

 

E poi si ritorna in barca a Saint-Florent, mi asciugo i capelli con l’ aria calda dell’ auto e arriviamo in albergo  alle 21.30 spaccando (e fotografando..) il minuto, giusto in tempo per la cena che finiva alle 22.00!!

E qui concludo la prima parte.. in questi giorni completerò la descrizione della seconda parte del viaggio..

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